Come una bollicina nasce, sale e scoppia

Fibre di cellulosa · calici incisi · circa un milione di bollicine

La maggior parte delle bollicine dello champagne nasce all'interno di minuscole fibre cave di cellulosa attaccate al calice, non su difetti del vetro.1,2 Ogni bollicina cresce salendo e scoppia in superficie, e una flûte lasciata a sé stessa ne libera, secondo una stima, circa un milione.3

Nel corso: La vita di una bollicina

Nascita: sacche di gas nelle fibre

Nello champagne una bollicina non può comparire da sola. Alla sovrasaturazione che si ha dopo la stappatura, una nuova bollicina avrebbe bisogno di un raggio di circa 0,25 µm per sopravvivere, e bollicine simili non si formano spontaneamente; serve una sacca di gas preesistente.4 Queste sacche si trovano all'interno di fibre di cellulosa cave, grosso modo cilindriche, lunghe circa 100 µm, che cadono dall'aria o vengono lasciate dal panno usato per asciugare il calice.1,4

La CO2 diffonde nel gas intrappolato, una bollicina si gonfia all'imboccatura della fibra e si stacca con un raggio vicino a quello della fibra, circa 10 µm.4 In uno studio descritto in una rivista di una società di fisica, il ritmo tre minuti dopo il servizio andava da meno di 1 a quasi 30 bollicine al secondo per sito.1 Una sola fibra può liberare diverse decine di migliaia di bollicine prima che la CO2 disciolta scenda troppo.5

Calici incisi

Alcuni calici hanno punti incisi al laser sul fondo della coppa. Agiscono come siti di nucleazione permanenti, e una rassegna la chiama effervescenza artificiale.4 In una relazione presentata a un simposio di Reims, un singolo punto d'impatto in un calice da degustazione produceva una sola catena di bollicine che non rimescolava il vino, mentre un anello di 50 punti rimescolava tutto il calice, con velocità del liquido fino a circa 9 cm/s.6

Risalita e crescita

Una bollicina di circa 10 µm parte lentamente, a circa 50 µm/s.5 La CO2 disciolta continua a entrarvi, così cresce mentre sale: la rassegna indica velocità di crescita intorno a 400 µm/s nello champagne contro circa 150 µm/s nella birra.4 Lo champagne contiene circa il doppio della CO2 disciolta della birra, quindi le sue bollicine finiscono per essere più grandi.4 Lo champagne ha inoltre solo circa 5 mg/l di composti tensioattivi, contro diverse centinaia di mg/l nella birra, quindi le sue bollicine si comportano più come sfere fluide.2

Quante bollicine

Una rassegna del 2017 stima che in una flûte, in condizioni standard di degustazione, si formino e salgano circa un milione di bollicine se il vino non viene bevuto.3 Un modello distinto collega questo numero al vino e al calice.7

Lo scoppio

Il film di una bollicina in superficie si rompe in 10-100 µs, e nei primi minuti scoppiano centinaia di bollicine al secondo.1 Ogni scoppio proietta un piccolo getto che si rompe in goccioline, che secondo l'ipotesi trasportano più materiale tensioattivo e forse aromatico del vino sottostante.2 Secondo una rassegna (un preprint), le goccioline evaporano sopra il calice e liberano una propria impronta aromatica.4

Vedi anche

Fonti

  1. European Physical Society / EDP Sciences. Liger-Belair G., Jeandet P. Effervescence in a glass of champagne: a bubble story. Europhysics News 33(1): 10-14. DOI 10.1051/epn:2002103 (2002-01)
  2. EDP Sciences. Liger-Belair G. La physique des bulles de champagne. Annales de Physique 27(4): 1-106. DOI 10.1051/anphys:2002004 (abstract page) (2002)
  3. EDP Sciences / Springer (EPJ ST). Effervescence in champagne and sparkling wines: From grape harvest to bubble rise. Eur. Phys. J. Special Topics (2017). DOI 10.1140/epjst/e2017-02678-7 (abstract page; group: Equipe Effervescence Champagne et Applications, GSMA UMR CNRS 7331, Reims) (2017-01-06)
  4. Mathijssen A.J.T.M., Lisicki M., Prakash V.N., Mossige E.J.L. Culinary fluid mechanics and other currents in food science. arXiv:2201.12128v2 (review) (2022-10-14)
  5. Société Française de Physique / EDP Sciences. Liger-Belair G., Tufaile A., Jeandet P., Sartorelli J.-C. La nucléation des bulles de champagne: une sorte de goutte-à-goutte inversé ? Reflets de la Physique 9. DOI 10.1051/refdp:2008009 (2008)
  6. PSFVIP-10 proceedings (Università di Napoli Federico II). Beaumont F., Liger-Belair G., Polidori G. Flow visualization in engraved champagne tasting glasses. 10th Pacific Symposium on Flow Visualization and Image Processing, Naples, paper 60 (2015-06)
  7. FAO AGRIS record. Liger-Belair G. How many bubbles in your glass of bubbly? J. Phys. Chem. B 118(11): 3156-3163. DOI 10.1021/jp500295e (bibliographic record + abstract) (2014)

Fatti verificati il 2026-10-19